
La gratitudine: piccoli gesti che cambiano una vita
Introduzione
Quante volte ci siamo fermati a pensare che nella nostra vita non ci fosse niente per cui essere felici? Che tutto fosse così scontato, ripetitivo e che ciò che volevamo veramente si trovasse sempre dall’altra parte del muro?
La felicità ci sembra inarrivabile e lontana, i nostri obiettivi irraggiungibili – crediamo che una volta che otterremo quella cosa allora potremo sentirci appagati, completi…la verità purtroppo però è che una volta raggiunto ciò che desideriamo così ardentemente quasi immediatamente troviamo qualcos’altro che ci manca e per il quale dovremo lavorare duramente per tanto tempo prima di averlo. Il risultato è che non siamo mai soddisfatti e siamo sempre proiettati nel futuro, senza goderci il momento presente.
La gratitudine è un’attitudine che va coltivata con attenzione perché non è scontata. Il cervello umano ha una naturale tendenza a focalizzarsi su ciò che manca e sui problemi. Questa predisposizione, conosciuta come bias di negatività, ha radici evolutive, proprio perché i nostri antenati dovevano essere costantemente all’erta per pericoli e minacce per sopravvivere. La gratitudine però ci porta nel momento presente e ci rende consapevoli di tutte le cose che già abbiamo, della nostra fortuna e di quanto anche le lezioni più negative racchiudano lezioni importanti che ci rendono chi siamo oggi.
La pratica dello yoga, unita al journaling e alla meditazione, è determinante per sviluppare la gratitudine nel proprio quotidiano. Ma prima di vedere come praticarle e quali benefici apporta, cerchiamo di capire meglio che cos’è.
Che cosa significa praticare la gratitudine?
Praticare la gratitudine significa fermarsi a guardare ciò che già c’è, piuttosto che concentrarsi su ciò che non abbiamo e desideriamo ardentemente, nella falsa convinzione che una volta che l’avremo saremo finalmente felici. La gratitudine fa rima con consapevolezza e momento presente: soltanto fermandoci ad assaporare il momento che stiamo vivendo possiamo diventare consapevoli della ricchezza che già c’è nella nostra vita.
Abbiamo sempre una scelta su come vivere la nostra esistenza. Possiamo farlo vivendo un’esperienza dopo l’altra, come quando andiamo all’all you can eat, oppure possiamo scegliere di gustare ogni singola portata, soffermandoci sul perché siamo fortunati, sul perché ci rende felici e su tutte le componenti che costituiscono quel momento. La gratitudine ci permette di essere più presenti e consapevoli della bellezza e della ricchezza della vita che ci circonda.
La gratitudine ci rende esseri umani migliori, capaci di contentarci senza però accontentarci passivamente delle situazioni che non ci soddisfano. Santosha, uno dei principi fondamentali dello yoga, riflette questo concetto. Santosha è la contentezza, non nell’accezione di accettare passivamente ciò che accade, ma nel focalizzarci su ciò che già c’è, lavorando attivamente per ciò che vogliamo senza far dipendere tutta la nostra esistenza, completezza e felicità, da ciò che ancora non abbiamo. È il vivere ogni esperienza senza attaccamento, apprezzando il presente senza legarlo in modo rigido al futuro desiderato. Questo ci permette di mantenere uno stato di equilibrio interiore e di apprezzare appieno ogni istante della nostra vita con serenità.
Perché essere grati ci rende più felici
Mi piace sempre dare una prospettiva scientifica del perché certe attitudini o pratiche siano benefiche per corpo, mente e spirito. La gratitudine è una pratica molto semplice ma al tempo stesso è in grado di cambiare in modo considerevole la nostra esistenza.
Chi pratica la gratitudine è meno depresso: vari studi hanno infatti dimostrato una stretta correlazione tra chi sa come contentarsi con momenti di gratitudine e livelli ridotti di depressione (fonte: University of New England). Si è più soddisfatti della propria esistenza, l’autostima cresce e le relazioni con gli altri sono più forti e autentiche. Allo stesso modo la gratitudine è un’ottima strategia per ridurre gli stati ansiosi, perché si va a contrastare il pensiero negativo, portando la mente a concentrarsi esclusivamente sul momento presente e aiutandola a interrompere il ciclo di pensieri autodistruttivi.
Vivere la gratitudine cambia la fisiologia del corpo perché si attiva il sistema nervoso parasimpatico, che promuovere stati di rilassamento e serenità interiore. Ciò ha effetti benefici sulla riduzione della pressione sanguigna, della frequenza cardiaca e aiuta a favorire una respirazione più lenta e profonda, di fatto riducendo gli stati di maggiore stress. Inoltre è molto utile per migliorare la qualità del sonno perché chi pratica la gratitudine adotta dei comportamenti più sani verso il proprio corpo, con una dieta equilibrata, adeguato esercizio fisico e un’attitudine positiva verso la vita. In questo modo si riducono anche i rischi di malattie cardiache (fonte: The Journal of Positive Psychology).
Integrare la pratica della gratitudine nella tua giornata
Per praticare la gratitudine durante la giornata non è necessario fare grandi cose, ma è sempre necessario darsi degli obiettivi raggiungibili per integrarla con successo nella propria routine quotidiana. Personalmente trovo che siano molto utili tre strategie: il diario della gratitudine, la pratica yoga e la meditazione.
Il diario della gratitudine
Ogni giorno dedica un momento per riflettere sulle cose per cui sei grato: puoi farlo alla sera per la giornata appena trascorsa o la mattina per il giorno prima. Puoi cominciare scegliendone tre – personalmente preferisco scriverle nel mio diario della gratitudine, in modo tale da potermene ricordare quando mi trovo in momenti di particolare difficoltà o sconforto, e anche perché scrivere è molto utile per fissare i concetti nella testa. In ogni caso non si deve trattare per forza di cose grandi ed eccezionali, anche soltanto l’esserti sentiti pieni e felici nel vedere un tramonto o un cielo blu va benissimo. L’importante è porre l’attenzione su che cosa ci circonda, le sensazioni che ci dà, immergendoci appieno nel momento presente e rendendoci conto, nel profondo, che davvero abbiamo una grande fortuna in tanti ambiti della nostra vita, e che spesso la diamo per scontata.
La pratica yoga
Quante volte ti sei sentito frustrato perché quella posizione proprio non ti riesce e te la sei presa con il tuo corpo perché non ti ha permesso di farla come la mente pensava? Ci siamo passati tutti, almeno una volta. È una sensazione che non ci eleva, non ci fa andare da nessuna parte, non ci migliora e che anzi finisce per farci perdere la motivazione e la gioia della pratica…soprattutto facendoci poi perdere di vista il vero motivo per cui pratichiamo!
Invece di pensare perché il tuo corpo non riesce a entrare in una determinata asana, prova a concentrare l’attenzione sul fatto che hai un corpo bene o male in salute, che ti permette di muoverti e di svolgere le normali azioni quotidiane…e non è scontato! Ricordi il concetto di Santosha? Ciò certamente non significa che tu non debba lavorare sullo sviluppo della flessibilità o della forza, accontentandoti, piuttosto è essere grati del corpo che abbiamo e di tutte le cose bellissime che ci permette di fare. Portandoci in uno stato di gratitudine possiamo apprezzare il momento presente, accogliere ciò che emerge, lasciare andare – è proprio qui che poi avviene il cambiamento, senza forzare, criticarsi o costringersi.
La meditazione
La meditazione può rappresentare uno strumento concreto ed efficace per imparare a coltivare la gratitudine e a individuare le cose per che ci rendono felici e appagati, ogni giorno. Può essere utile per fare luce sui nostri valori, sulle nostre priorità e su ciò che veramente ci fa stare bene. Per meditare non è necessario stare ore e ore in silenzio: basta trovare un luogo tranquillo dove potrai sederti in posizione dritta, ma non forzata, per qualche istante (possono essere 5 come 20 minuti, a seconda della tua esperienza e del tempo che hai a disposizione).
Focalizzandoti sul respiro, inizierai a provare una sensazione di rilassamento, concentrazione all’interno e sul momento presente. Da lì puoi portare la tua attenzione alle cose per cui provi gratitudine durante la giornata, riprovando quella stessa sensazione durante la meditazione. In alternativa puoi ripetere un mantra ad alta voce o a mente che rifletta la tua gratitudine, vera e sincera, verso tutto ciò che hai, sentendola nel cuore.
Conclusioni
La gratitudine è un’attitudine molto utile per vivere un’esistenza completa e appagante, consapevoli di ciò che già abbiamo e che ci porta costantemente nel momento presente. Se desideri iniziare a praticare yoga o a meditare, ti invito a dare un’occhiata ai percorsi di Meditamente, all’interno dei quali andiamo proprio a lavorare su questi temi.
Namasté,
unayogi


